Giuria

Paolo Troilo

Nato a Taranto, vive e lavora tra Milano e Palermo.

Artista autodidatta, ha iniziato a disegnare a matita sin dall’età di 4 anni.

Ha studiato Architettura e Lettere Moderne presso l’Università di Firenze, poi a Roma presso l’Istituto Europeo di Design.

Ha lavorato come direttore creativo per prestigiose agenzie di pubblicità internazionali, nel 2007 è stato nominato, dal ADCI, miglior creativo italiano.

Nell’aprile 2005 parallelamente all’attività di pubblicitario, ha iniziato la sua carriera come artista professionista, e per una distrazione (ha dimenticato di comprare i pennelli) ha iniziato a dipingere con le dita e grazie a questa sua tecnica di immergere la punta delle dita direttamente in barattoli di acrilico, nero e avorio, è diventato un artista unico al mondo.

I suoi lavori sono stati esposti alla Biennale di Venezia, a Milano, Roma, Firenze, Madrid, Parigi, Singapore, San Francisco, Istanbul, Tel Aviv, Los Angeles.

Tutti vorremmo essere sospesi in un mondo trasparente, per poterci muovere eleganti anche quando non è richiesto e soprattutto perche non è richiesto.
L’acqua non chiede rispetto, ci lascia liberi di decidere. Questo merita rispetto
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Roberto Ridi

Nato sull’Isola d’Elba dove vive e lavora.

Ha coltivato fin da giovane l’amore per la fotografia professionale, passando dalla magia del B/N all’entusiasmo del colore, ha vissuto il passaggio dalla curiosità della pellicola alla velocità del digitale e sostituito il buio della camera oscura con uno schermo di straripante creatività.

Professionista dal 1980, è un narratore per immagini specializzato in reportage naturalistici e spazia dalla fotografia aerea a quella subacquea, dal ritratto al paesaggio con uno sguardo sempre attento e profondo all’uomo e alle forme della natura.

È autore di numerose pubblicazioni anche internazionali ed ha realizzato l’archivio fotografico del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

Il mare rappresenta la mia idea di acqua, magnifico liquido, specchio del cielo. Vivo su un’isola, abbracciato da questo elemento immenso, mutevole, inarrestabile, capace di infondere serenità ma incutere rispetto, delicato ma possente. Dalla trasparenza della superficie allo scuro delle profondità è simile all’animo umano
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Eleonora Pecorella

Nata a Roma dove vive e lavora.

E’ una fotografa laureata e poi diplomata alla Scuola di Specializzazione di Storia dell’Arte Medievale e Moderna dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza

Ha lavorato molti anni a Roma nel campo dell’arte contemporanea prima di trasferirsi a Londra nel 2008, dove si è dedicata esclusivamente alla fotografia come principale interesse e attività, studiando fotografia al Central Saint Martins College of Art and Design.

 

La sua prima attività si è focalizzata sulla macro fotografia. Da questo lavoro è nata la prima mostra personale, Botanical Beauty, all’Imperial College di Londra nel 2010.

E’ particolarmente interessata a quei momenti della vita quotidiana in cui è possibile intercettare le tracce di una originale mescolanza tra la routine e lo straordinario.

Ha esposto le sue fotografie fisicamente, online e in forma di video proiezione, a Bangkok, Barcellona, Bologna, Dubai, Londra, Milano, Mosca, New York, Overpelt (Belgio), Roma.

Dall’inizio della sua carriera fotografica ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti prestigiosi per il suo lavoro.

Non solo è un diritto l’acqua, essa è l’essenza della nostra vitalità, che ci sostanzia e ci permette come null’altro una inimmaginabile molteplicità di forme e di umori… -R. Robiolio, Riflessioni sintetiche sull’evidenza-
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Ronya Galka

Nata in Germania vive e lavora a Londra

In Inghilterra si afferma subito come fotografa professionista specializzandosi nella street photography. Nel 2015 e stata nominata tra i 10 migliori street fotografi britannici dall’Intelligent Design Institute e nel 2016 è stata nominata nella short list dei più influente street fotografi al mondo. Le sue foto sono state esposte alla Liberty’s di Londra, alla Pall Mall Gallery di Londra, all’aeroporto di Newcastle e in numerose collezioni private di tutto il mondo. Ronya è anche una collaboratrice del ‘Manifesto La Nuova Via dei fotografi’ edito da Ilex Press.

L'acqua, come l'aria che respiriamo, è troppo spesso data per scontata da chi ha accesso a questa preziosa risorsa. L'acqua pulita non dovrebbe essere un privilegio per pochi ma dovrebbe essere accessibile a tutti. Tutti dobbiamo fare la nostra parte!
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Eriko Kaniwa

Nata a Tokyo dove vive e lavora

Dopo la laurea ha lavorato come produttrice televisiva per l’emittente principale di Tokyo e si è specializzata nella fotografia.

E’ un artista a 360 gradi e una fotografa di fama internazionale pluripremiata e creatrice di  Sensegraphia Fine Art.Sensegraphia è una ridefinizione concettuale della fotografia, in cui l’estetica visiva viene utilizzata per sviluppare ed esprimere un senso della natura che ci consente di riconoscere che gli esseri umani sono parte della natura e che siamo centralmente coinvolti nelle dinamiche della natura. Ha compiuto una minuziosa ricerca, durata 18 mesi, sui simboli del culto della natura giapponese, che sono esemplificati negli otto milioni di dei dello Shintoismo, con lo scopo di far riflettere su come gli antichi giapponesi consideravano i paesaggi naturali e lo simboleggiassero come oggetto di preghiera. Questa ricerca l’ha condotta in oltre venti località in tutto il Giappone. Per dar vita al il libro JOKEI: Simboli di Culto della Natura, Luoghi Sacri in Giappone.Questa opera è stata premiata a livello internazionale come uno dei migliori libri fotografici artsitici. La sua opere sono state esposte nelle gallerie di tutto il mondo oltre che alle principali esposizioni internazionali. E’ stata pubblicata su molte riviste tra cui  Contemporary Art Curator, NY ARTNews.

L’acqua è la risorsa più fragile che abbiamo nelle nostre vite e in quella dei nostri figli. La salute delle nostre acque è lo specchio di come viviamo sulla Terra
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Michele Palazzo

Nato a Ravenna vive e lavora a New York

Laureato in Architettura allo IUAV di Venezia, si trasferisce a New York dove si occupa di Design con una specializzazione in Experience Design.

Appassionato da sempre di fotografia concentra la sua ricerca sui personaggi che popolano le città del mondo. Alcune delle sue immagini hanno ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali quali il Travel Photographer of the Year (2016), l’International Photographer of the Year 2015, il MIFA (Moscow International Photo Award), National Geographic Italia e i-Shot by Leica.

«Le mie foto sono legate alle persone e all’ambiente urbano. Sono interessato a quelle piccole abitudini quotidiane che creano una connessione fra gli esseri umani. Diventa quasi un rito quello di documentare le persone e le loro emozioni. Mi avvicina al mondo specialmente in una città frenetica come New York»

Con il tempo l'acqua buca anche le rocce
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Giorgio Galimberti

Nato a Como dove vive e lavora

Complice una famiglia legata all’arte e alla creatività si avvicina alla fotografia a sviluppo istantaneo in giovane età, sfruttando le possibilità che la pellicola permette, sperimentando tecniche di manipolazione affrontandola come un gioco, con consapevolezza e padronanza dello strumento.

Le sue immagini esulano dai soliti canoni fotografici, unendo diversi generi, partendo dalla street photography, declinata in una visione incentrata su contrasti ed un uso della luce moderno e attuale.

Le sue opere sono state esposte a MIA Fair, Galleria Expowall, e DaDA Est a Milano, Leica Store e alla Gipsoteca del Liceo Artististico di Porta Romana a Firenze e pubblicate su numerose riviste di settore.

E’ membro del collettivo “Italian street photography” ed ha partecipato come autore ai principali street photography festival italiani e europei.

Mi piace la leggerezza dell’acqua, la totale assenza di struttura, il rigore nell’essere sempre in un orizzonte perfetto
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Fausto Padavini

Nato a Roma dove vive e lavora

Diplomato tecnico industriale in elettronica, consegue il Master di Reportage presso l’accademia di fotografia Jonh Kaverdash di Milano, si è specializzato nella fotografia di reportage.

Ha fatto parte del Mifav dell’Università di Tor Vergata, intraprende un percorso da freelance che lo vede collaborare con varie Onlus per la realizzazione di vari reportage in Italia, Perù, Kenya ed Etiopia, dove attualmente sta portando avanti alcuni progetti fotografici personali.

Nel 2009 inizia una collaborazione con il Collettivo Fotografico WSP, e ne entra a far parte definitivamente nel 2010, dove, oltre alla figura di fotografo, per la realizzazione di progetti collettivi, svolge l’attività di docente di fotografia di reportage.

I suoi lavori hanno ottenuto riconoscimenti internazionali come Il World Press Photo nel 2013 per MiRelLa un lavoro sull’ Alzheimer e nel 2018, Il Poy nel 2016 e nel 2018, il Sony, Yves Rocher Grant e sono stati pubblicati su le più importanti riviste internazionali come 6Mois, LeVie/LeMonde, GEO ES, Stern, Internzainale, Donna Moderna, Nathional Geographic, Days Japan ed ha esposto nelle più importanti città come New York, Madrid, Barcellona, Milano, Roma.

Non si riuscirà mai a comprendere e capire il valore dell’acqua fin quando la terra non sarà del tutto secca
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Davide Lo Presti

Nato a Fezzano, un piccolo paese della riviera Ligure.

La fotografia entra nella sua vita un po’ per gioco e un po’ per caso ma è stato amore fin da subito.

Le sue immagini sono un modo per comunicare agli altri le bellezze dei nostri mari, un canale dove dare la possibilità a tutti di vedere, attraverso i suoi occhi, cosa si nasconde sotto la superficie

Ha collaborato con le più importanti riviste internazionali del settore subacqueo pubblicando articoli di viaggi e recensioni sulle ultime attrezzature disponibili sul mercato

Nel 2016 ha vinto il prestigioso premio internazionale “Underwater Photographer of the Year”

Il mio rapporto con l’elemento acqua è da sempre stato molto intenso e legato da un profondo senso di rispetto verso il mare. Sono nato, in una famiglia di pescatori, gente che il mare lo ha vissuto e lo vive sul serio, insegnandomi a capirlo e interpretarlo, devo alla mia famiglia la passione che mi porta a mettere la testa sott’acqua ogni volta che se ne presenta l’occasione. Citando le parole di José Luis Sampedro - Spendiamo milioni e milioni per cercare acqua su Marte e non facciamo niente per conservarla qui, e per cercarne di più per quelli che hanno sete.- Spero solo che non ci si renda conto dell'importanza dell'acqua quando ormai sarà troppo tardi
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